SETTIMO CICLO

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Dea preistorica dei serpenti 

Lo sapevate che la gatta e il serpente considerati animali cari alle streghe e al demonio sotto il patriarcato, erano in realtà animali sacri alla Grande Dea Natura nel florido periodo preistorico in cui la donna era celebrata e rispettata?
In questa prima puntata del settimo ciclo di Ai Amazones Giorgia e Cristina danno avvio a una nuova serie di puntate sulle studiose e le inventrici.
In questo primissimo episodio,  approfondiamo e riportiamo alla luce gli antichi splendori del periodo matriarcale,  la decifrazione del Linguaggio della Grande Dea e l’invenzione dell’archeomitologia da parte della rivoluzionaria Marija Gimbutas
Come sempre accompagnate da musica esclusivamente femminile!

‘Miti e credenze della Vecchia Europa descrivono la donna come il sesso forte. L’unica dotata di poteri magici’ (Marija Gimbutas)

 

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Iside

Lo sapevate che nonostante il violento e brutale avvento del patriarcato, circa seimila anni fa, la Grande Dea ha resistito per non scomparire mai del tutto dalle tradizioni orali e religiose?
Iside è senza dubbio la divinità femminile che sotto il patriarcato ha mantenuto più di altre le antiche connotazioni fisiche e simboliche della potente Grande Dea.
Iside ha ali di uccello, corpo di rettile e corna di mucca, che trattengono un sole, per ricordarci che l’utero è principio, rigenerazione e fine della vita sulla terra.
In questa seconda puntata del settimo ciclo continueremo a parlare di Grande Dea e sue raffigurazioni ai tempi pacifici del matriarcato e dopo la tossica venuta del patriarcato.
E mi raccomando, ascoltate fino alla fine per potervi godere la performance live con tamburo di Cristina!

‘La Dea si andò gradualmente ritirando… Ne conseguì l’alienazione
umana dalle radici vitali dell’esistenza terrena, e i risultati
sono chiari nella nostra società contemporanea. Ma i cicli non cessano
mai di susseguirsi, e ora scopriamo che la Dea riemerge…
portandoci una speranza per il futuro…’
(Marija Gimbutas)

 

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Vicki Noble

In questa terza puntata del settimo ciclo di Ai Amazones parliamo della femminista, sciamana e guaritrice Vicki Noble e della femminista radicale e seguace della Grande Dea Mary Daly  di cui discuteremo anche nel quarto episodio.

‘Vincere il silenzio delle donne è un atto estremo, una sequenza di atti estremi. Spezzare il nostro silenzio significa vivere l’esistenza con coraggio. Significa riscoprire le nostre profonde risorse, la nostra primavera. Significa riscoprire la nostra determinazione, il nostro sbocciare nella vita, il nostro parlare e il nostro agire’ (Mary Daly, 1978)

‘La speciale capacità biologica delle donne a mantenere la calma sotto stress e agire con saggezza e riguardo nei confronti di altre persone e punti di vista, e al di là del bisogno di un’amicizia femminile, suggerisce con fermezza che il mondo si troverebbe in uno stato decisamente migliore se fossero le donne a governare la società’ (Vicki Noble, 2003)

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Mary Daly

Continuiamo in questa puntata a parlare di Mary Dalye della sua lotta per la liberazione delle donne e la riscoperta della Grande Dea. Riveleremo inoltre le antiche origini del Natale scoprendo che non c’entrano nulla con la nascita (supposta) di Gesù.
Musica rigorosamente femminile ad attendervi, tra note gospel e pop.

‘I cafoni petanti padri della chiesa non lesinavano lodi a Maria, la non-donna per eccellenza, la priva di clitoride, la priva di autonomia, la priva di cervello’ (Mary Daly, 1968)

‘Ciò che gli uomini fanno agli alberi rispecchia quanto fanno alle donne. Proprio come la violenza maschile è a caccia delle donne in tutto il mondo, allo stesso modo perseguita anche gli alberi’ (Mary Daly, 1998)

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Ipazia

‘Ad Alessandria c’era una donna chiamata Ipazia, figlia del filosofo Teone, che ottenne tali successi nella letteratura e nella scienza da superare di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo’ (Socrate Scolastico, 439 d.c)
Era una donna
Non era cristiana
Non era madre se non delle idee che partoriva!
In questa quinta puntata del settimo ciclo di Ai Amazones parliamo di una grandissima studiosa, inventrice e insegnante.
Un esempio di saggezza femminile che ha ispirato donne e opere successive alla sua crudele morte!

 

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Metrodora, Merit Ptahna, Hortensia, Cleopatra e Aspasia 
Nella sesta puntata del settimo ciclo parliamo di cinque grandi donne della storia, cinque studiose, inventrici e intellettuali.
Un’ora di Aspasia, Cleopatra, Hortensia, Metrodora, Merit Ptah e tanta musica femminile vi attendono!
Perché dovremmo pagare le tasse quando non prendiamo parte agli onori, ai comandi, allo Stato, per i quali vi contendete con risultati così dannosi? “Perché questo è un periodo di guerra”, dite? Quando non ci sono state guerre? E quando sono mai state imposte tasse alle donne che sono esentate per il loro sesso da tutta l’umanità?’ (Hortensia, 42 a.c)
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Puntata incentrata sul Matriarcato Sardo: parliamo di giudichesse e sciamane, della resistenza femminile al patriarcato e di due valenti donne di potere: Adelasia di Torres ed Eleonora d’Arboreache hanno emanato leggi a tutela femminile nonostante il contesto maschio-centrico e patriarcale ormai radicato.

Vogliamo, ed ordiniamo, che, se alcun uomo levasse per forza donna maritata, ovvero alcun’altra donna, che fosse giurata o spulzellasse alcuna vergine per forza, e di dette cause fosse legittimamente convinto, sia giudicato, che paghi per la maritata lire cinquecento; e se non paga tra giorni quindici, dacchè sarà giudicato, siagli tagliato un piede, per modo che lo perda: e per la nubile sia giudicato, che paghi lire dugento, e sia anco tenuto di pigliarla per moglie, se è senza marito, e piaccia alla donna, e se non la piglia per moglie, sia anco tenuto di maritarla, secondo la condizione della donna, e la qualità dell’uomo e se quelle cos’egli non può fare a giorni quindici, dacché sarà giudicato, siagli tagliato un piede, per modo che lo perda: e per la vergine paghi la simil pena, e se non ha da dove pagare, taglingli un piede, come sopra’ (Eleonora d’Arborea, Carta de logu: 1392)

puntata 6
In questa nuova puntata di Ai Amazones parliamo di mediche, alchimiste, chimiche e giudichesse nell’Antichità.
Da Hatshepsut ad Aganice, da Fang a Theano, da Tapputi a Maria la Giudea! Senza dimenticare di citare Merit Ptah e Ipazia.
Basta un play per un’ora di storia e celebrazione delle donne e musica femminile.
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Ildegarda di Bingen e Herrad di Landsberg, Trota e le mediche di Salerno, Keng Hsien-Seng e Dobrodeia di Kiev
Nella settantaseiesima puntata di Ai Amazones sfatiamo qualche mito sul Medioevo sfruttato ancora oggi come emblema di tempo buio e orrorifico.
Lo sapevate ad esempio che nella scuola medica di Salerno la più rinomata e riconosciuta cattedra di medicina del primo secolo dell’anno 1000 è stata di una donna chiamata Trota? Ed eravate a conoscenza che uomini e donne arrivavano da tutta Europa per ascoltare una sua lezione?
Oggi parliamo ampiamente di lei, di mediche, monache e astronome che hanno scoperto, scritto e divulgato scienze, lettere e musica. Da Keng Hsien-Seng a Mariam al-Asturlabi, da Dobrodeia di Kiev a Trota di Salerno, Adele dei Saraceni e Adelmota di Carrara. Da Ildegarda di Bingen a Herrad di Landsberg e Zulema l’Astrologa.

 

 

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Sophia Brahe, Caterina Vitale, Isabella Cortese, Isabella d’Este, Loredana Marcello e Gaspara Stampa
In questa puntata continuiamo a parlare di donne che hanno studiato, inventato e scritto. Donne che hanno rivendicato ruoli professionali dai quali erano escluse per essere nate femmine, donne che hanno lottato per un’esistenza piena, non senza difficoltà. La scena è tutta di Isabella Cortese, Loredana Marcello, Sophia Brahe, Caterina Vitale, Gaspara Stampa, Isabella d’Este e molte altre
‘Arsi, piansi, cantai; piango, ardo, canto; piangerò, arderò, canterò sempre’ (Gaspara Stampa, 1523-1554)
5 marzo
Nella puntata di oggi approfondiremo il contesto storico del ‘600 in cui la libertà e dignità femminile vengono messe a dura prova da un patriarcato sempre più misogino e violento, il quale, giustificato dalla Chiesa, mano armata e spirituale del potere maschile, si abbatte come un vulcano in eruzione sulle donne.
Scopriremo le figure straordinarie di Louise Bourgeois Boursier, ostetrica della corte francese, Martine Bertereau, prima minerologa, imprigionata per stregoneria dalla Chiesa cattolica. Maria Cunitz, astronoma e matematica, la chimica Marie Meurdrac, la salonnière Marguerite de la Sablière e la letterata Madame de Sévigné, sostenitrice del nubilato e la vedovanza.
‘La speranza di vedovanza è un brutto rischio. Questo favore del cielo giunge sempre tardivo. i bei giorni son trascorsi quando il gran giorno arriva’ (Madame de Sévigné, 1660)
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